Un budget utile è fatto di voci, non di una cifra assoluta

Separare le spese iniziali da quelle ricorrenti evita di confondere un acquisto una tantum con un impegno mensile. Parti dalle cose già decise, poi aggiungi una voce alla volta quando hai un prezzo, un preventivo o una scelta di cura più definita.

Le domande da non lasciare implicite

Tempo e cura

Nido, babysitting, congedi e cambi di orario hanno un impatto diverso da famiglia a famiglia: mettili nel budget quando hai una scelta concreta.

Casa e mobilità

Verifica se servono adattamenti della casa, un seggiolino, spostamenti aggiuntivi o una stanza diversa.

Margine per gli imprevisti

Non trasformare lo zero in una certezza. Se una voce non è ancora nota, annotala come domanda da chiarire.

Domande frequenti

Perché non proponete una spesa media?

Una media può essere fuorviante: la spesa cambia con le scelte di cura, il territorio, il lavoro e ciò che la famiglia possiede già. Qui il risultato resta leggibile e basato sui tuoi dati.

Il calcolo include il parto o spese mediche?

No. Non stimiamo né consigliamo costi sanitari. Se hai informazioni certe su spese personali, puoi inserirle nelle spese iniziali senza considerarle una previsione medica.

Posso usarlo per un periodo diverso dal primo anno?

Sì: il totale ricorrente mensile è separato proprio per adattarlo a mesi o anni diversi. Moltiplicalo per il periodo che vuoi pianificare e aggiorna le voci quando cambiano.